Una lussazione dell’articolazione scapolo-omerale può manifestarsi in modi diversi, ma per lo più si distingue in:

  • Lussazione anteriore:  il tendine sottoscapolare e la capsula articolare si deformano e/o si ledono, permettendo alla testa dell’omero di scivolare in avanti.
  • Lussazione posteriore: il tendine sottospinoso si deforma e/o si lede permettendo alla testa dell’omero di scivolare all’indietro.

In entrambi i casi, sono modificati o lesi – oltre alla capsula – i tendini stabilizzatori del cingolo scapolo-omerale ovvero i tendini sottoscapolare e sovraspinato. L’articolazione diventa instabile proprio perché uno di questi tendini non svolge più il proprio lavoro e non è più in grado di spingere la testa dell’omero sulla glena della scapola. Il supporto dell’articolazione della spalla è ridotto.

Quando un tendine viene leso in questo modo. non ritorna mai alla sua originale funzione anatomica. In più il suo grado di lesione influisce sulla recidiva e sulla scelta del trattamento terapeutico.

Quando è necessario utilizzare un tutore per la spalla?

Il tutore di spalla ha proprio la funzione di vicariare la lesione di uno o entrambi questi tendini.

L’utilizzo di supporti o tutori per la spalla è un metodo di cura sempre più diffuso negli ultimi anni. Questa norma terapeutica ha visto un notevole implemento quando i principi che regolavano la chirurgia ortopedica e traumatologica, sono passati da una concezione statica-rigida a una dinamico-elastica.

Le modalità tecniche con cui agiscono questi tutori sono rappresentate soprattutto dal mantenere la posizione della testa omerale nella sua sede e fornire una adeguata coesione della testa sulla glena attraverso le forze sviluppate dall’azione del tutore.

Solitamente, trascorso un periodo di circa quattro settimane si rimuove il tutore, si effettua una valutazione clinica. Quindi, si autorizza una lenta e graduale mobilizzazione della spalla con rinforzo della muscolatura.

In questa fase sarà importante recuperare la tonicità della muscolatura, riportando l’articolazione alla sua funzionalità, utile rivolgersi ad un buon fisioterapista e praticare adeguata e calibrate attività fisica.

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