La magnetoterapia è una forma di terapia fisica che si avvale di onde elettromagnetiche a bassa intensità e bassa frequenza, ha molteplici usi, in
particolare di tipo antinfiammatorio, entiedemigeno, osteoriparativo e analgesico.

La magnetoterapia è largamente impiegata, nel campo della riabilitazione, serve per accelerare il processo di riparazione di fratture, ferite, piaghe e migliorare il microcircolo.

La magnetoterapia si basa sulla produzione di campi magnetici pulsati di bassa intensità e frequenza, i quali, incontrando la materia vivente, danno luogo a
interazioni di tipo magnetomeccanico e magneto elettrico.

Durante le sedute non si ha un aumento del calore locale, o comunque esso è contenuto nell’ambito di variazioni inferiori ai 0.5°C .

Gli effetti terapeutici sui tessuti trattati dipendono da:

  • miglioramento della microcircolazione locale e conseguentemente della
    disponibilità di ossigeno per i tessuti
  • stimolo ai meccanismi riparativi epiteliali e connettivali
  • stimolo alla neoapposizione ossea e alla deposizione calcica.

Esiste un certo grado di variabilità alla risposta al trattamento, dipendente dalle condizioni locali dell’area oggetto di trattamento e delle condizioni cliniche generali del paziente.

Per quali patologie è indicata la magnetoterapia?

La magnetoterapia può essere utilizzata per curare questo tipo di sintomi:

1.Fratture, ritardi di consolidazione, pseudoartrosi e algodistrofia

La magnetoterapia è utilizzata per accelerare il processo di guarigione delle fratture, in particolare fratture osteoporotiche, fratture post-traumatiche, fratture vertebrali, fratture periprotesiche, fratture del polso (frattura di Colles e Goyrand). Può essere usata, inoltre, nel trattamento dell’algodistrofia (morbo di
Sudek), che è una particolare forma di osteoporosi localizzata che può insorgere in seguito a periodi di immobilizzazione (es. gesso in seguito a frattura).

2. Artrosi

Grazie a un effetto antinfiammatorio e analgesico può essere utilizzata per ridurre la sintomatologia dolorosa legata alla presenza di artrosi, in particolare gonartrosi (artrosi localizzata a livello del ginocchio), coxartrosi (artrosi localizzata all’anca), rizoartrosi (artrosi dell’articolazione trapezio-metacarpale) e spondiloartrosi (artrosi della colonna vertebrale).

  • Magnetoterapia al ginocchio: in presenza di  artrosi localizzata a livello
    del ginocchio);
  • Magnetoterapia all’anca: utilizzata nei casi di coxoartrosi (artrosi localizzata
    all’anca);
  • Magnetoterapia al polso: nei casi di rizoartrosi (artrosi dell’articolazione trapezio-metacarpale);
  • Magnetoterapia alla schiena: per Spondiloartrosi (artrosi della colonna vertebrale).

3. Magnetoterapia per la cervicale e la lombalgia

Questa terapia fisica è utilizzata, più spesso in associazione ad altre terapie fisiche, farmaci e sedute di rieducazione motoria, nel trattamento del mal di schiena (lombalgia, lombosciatalgia) e nel dolore in sede cervicale. Oltre ai già citati effetti antinfiammatori e analgesici, in questo caso il
trattamento è utile soprattutto per l’effetto decontratturante, rilassante sulla muscolatura adiacente la zona dolente.

4. Osteoporosi

La magnetoterapia ha un comprovato effetto benefico nel trattamento dell’osteoporosi, in particolare nelle forme di osteoporosi localizzate (es.
morbo di Sudek). Essa stimola l’osteogenesi inducendo l’azione degli osteoblasti, favorisce la mineralizzazione dell’osso mediante la deposizione di calcio, stimola la produzione di collagene e incrementa la vascolarizzazione locale. Il risultato è un miglioramento della composizione strutturale dell’osso e,
conseguentemente, della sua resistenza.

5. Tendinopatie (spalla dolorosa, epicondilite)

La magnetoterapia della spalla,  è indicata nel trattamento delle sindromi dolorose della spalla, in particolare nel trattamento di tendinopatia della
cuffia dei rotatori della spalla.

Potenzialmente tutte le altre tendinopatie possono trovare giovamento da questa terapia, in particolare: epicondilite (gomito del
tennista), epitrocleite (gomito del golfista), tendinopatia del tendine d’Achille.

Si ricorda che, nel trattamento delle tendinopatie, una delle terapie fisiche dotate di maggiore efficacia sono le onde d’urto.

6. Patologie del piede: fascite plantare,

La magnetoterapia è un valido strumento terapeutico nel trattamento di fascite plantare, tallonite e tendinopatia dell’achilleo. Aiuta la guarigione dei tessuti molli, riduce l’edema e lo stato infiammatorio locale, dando sollievo dal dolore.

E’ spesso utilizzata in associazione ad altre terapie fisiche, in particolare ultrasuoni e onde d’urto.

7. Artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica su base autoimmunitaria che si caratterizza per la presenza di dolore, tumefazione e
rigidità articolare. Può essere molto impattante sulla qualità della vita del soggetto che ne soffre. La terapia, in primo luogo medica (farmaci), può
essere supportata dalla fisioterapia e da terapie strumentali, tra cui la magnetoterapia.

8. Guarigione di ferite, piaghe, ulcere e lesioni da decubito

La terapia può essere utilizzata in questi casi, allo scopo di accelerare il processo di guarigione dei tessuti molli, ridurre l’edema e migliorare
il microcircolo.

9. Applicazioni in medicina estetica:magnetoterapia contro rughe e cellulite

Questa terapia risulta dotata di una discreta efficacia anche nel trattamento di inestetismi quali cellulite e rughe, grazie alle proprietà antinfiammatorie e
allo stimolo sulla produzione di collagene.

Come si svolge una seduta di magnetoterapia?

Una volta stabilita l’indicazione terapeutica da parte del Medico e selezionato il campo da trattare, il terapista applica le piastre e regola alcuni parametri
della macchina.

A seconda dell’indicazione terapeutica e della risposta clinica è possibile eseguire cicli da 10-20 sedute.

Magnetoterapia: cosa si sente? È dolorosa?

Molti pazienti chiedono cosa si sente durante una seduta di magnetoterapia, se si avverte del dolore o se possa far male. La seduta è assolutamente indolore. Talvolta è possibile percepire una lievissima sensazione di calore che dipende anche dalla durata della seduta.

Quanto dura una seduta?

La durata di una seduta professionale è variabile da 20 a 50 minuti, a seconda delle necessità terapeutiche. Nel caso di utilizzo di alcuni apparecchi
portatili la durata può essere anche superiore.

Quando va evitata?

La magnetoterapia è controindicata nei seguenti casi:

  • pazienti portatori di pacemaker o defibrillatori cardiaci implantable. La megnetoterapia è controindicata a causa di una possibile interferenza con tali dispositivi;
  • gravidanza: non è certo l’effetto sul feto dei campi magnetici;
  • minori di 18 anni: a causa della presenza di cartilagini in accrescimento;
  • presenza di mezzi di sintesi magnetizzabili;
  • tumori (es. tiroide ecc.);
  • infezioni in atto (es. tubercolosi).

Esistono effetti collaterali?

La magnetoterapia è una considerata una terapia sicura. Gli effetti collaterali sono rari e comprendono un incremento transitorio della sintomatologia dolorosa nella sede trattata. Non sono riportati altri effetti collaterali indesiderati di rilievo.

È possibile fare la magnetoterapia in casa?

Esistono in commercio molti apparecchi per magnetoterapia utilizzabili a domicilio direttamente dal paziente, adeguatamente informato su indicazioni e potenzialità TERAPEUTICA. Questi apparecchi possono essere noleggiati o acquistati presso negozi di ortopedia.

Per qualunque informazione puoi rivolgerti ai nostri centri Ortopedix recandoti di persona o telefonando a questi numeri: 

SEDE DI FIRENZE: 

Via Vincenzo Gioberti nr. 2/r f-g
Telefono/fax 055666740
Email: firenze@ortopedix.it

SEDE DI PRATO: 

Via Firenze, 40 F/G – 59100
Tel. 0574 527899
Fax 0574 514261
Email info@ortopedix.it

Condividi su: