È arrivata l’estate per chi porta il corsetto sta per iniziare il periodo più difficile in assoluto!

Per tutti i ragazzi si tratta forse del periodo più bello dell’anno, in cui tutti si spogliano felici: i maschi si pavoneggiano giocando a calcio a petto nudo nei parchi o in riva al mare e le ragazze li guardano fasciate da aderentissime e minuscole canottiere.

È la stagione in cui la rabbia si fa grande per chi purtroppo soffre di scoliosi.

Ecco quindi i primi giorni di corsetto, quelli dove fa tutto male, quello dove tutto sembra impossibile, persino le azioni più banali come respirare, mangiare, dormire… e anche andare in bagno sembra un’impresa impossibile!

Passano i giorni, e lentamente, con molto sacrificio, compare qualche spiraglio di luce; le cose cominciano a migliorare, il corsetto non fa più così male, il corpo comincia ad abituarsi e si riprende a respirare, mangiare e dormire normalmente.

In questo periodo la vita ricomincia a sorridere, con qualche strategia riuscite a vestirvi senza sembrare vostra nonna e a scuola i vostri compagni sono stati meno odiosi di quanto pensavate e anzi qualcuno si è rivelato per l’occasione più carino e intelligente di quanto immaginavate….

Improvvisamente però la nuova batosta, con la differenza che ora la scoliosi non è più una novità: l’estate!

Non avete più la forza iniziale; state correndo già da un po’ questa maratona e le forze cominciano a calare. Affrontare sia il caldo sia l’impossibilità di spogliarsi e muoversi come tutti i vostri amici si presenta come una sfida ardua. Siete stanchi e ora comincia la salita…

Ecco che diventa indispensabile concentrarsi su un unico obiettivo: finire la maratona vincenti.

Sconfiggi la scoliosi con un atteggiamento vincente

Se riuscite ad avere ben chiaro questo e lo volete fortemente, ogni cosa è possibile: affrontare il caldo dell’estate, andare in vacanza, in gita scolastica, al campeggio all’estero, al campeggio con la parrocchia, con gli scout…sempre nel rispetto della terapia.

Non è facile, ma le strategie ci sono.

Sfruttare le ore della sera e della mattina per fare le attività fuori casa, un pacco di magliette per potervi cambiare tutte le volte che ne sentite la necessità; assicuratevi che dove c’è il ritrovo con gli amici ci sia ombra oppure lanciate l’idea di trovarvi nei centri commerciali (grande invenzione l’aria condizionata per chi porta il corsetto!).

Nel programmare le prime vacanze col corsetto provate a pensare ad una meta in montagna; le ore in cui è necessario indossare il corsetto con il proseguo della terapia calano sempre di più e durante il giorno potrete stare liberi per più tempo, allora non ci saranno più problemi. Ma per adesso le ore di libertà sono poche!

Nel giro di pochi mesi diventerete bravissimi a trovare le strategie per vivere il più normalmente possibile la vostra vita col corsetto.

Con qualche astuzia, un po’ di faccia tosta e qualche accorgimento riuscirete a “sopravvivere” anche all’estate, quella successiva andrà meglio, anche perché avrete qualche ora libera in più dal corsetto.

Perché l’estate è il momento più difficile?

D’estate i ragazzi fanno fatica a rispettare le ore di corsetto.

Stanchi sia mentalmente e fisicamente sia per la terapia, in questa stagione è facile cedere: il caldo, la crisi per le vacanze, le rinunce da fare sono un ottimo argomento per giustificare al mondo intero che non ce la fate! Tutti possono capire, se dite che non ce la fate. Proprio così, perché agli occhi dei vostri genitori è evidente che non è compatibile il corsetto con l’estate….ecco perché potete “mollare” e tutto sommato anche senza tanti rimorsi…

Non fatelo! Siete in grado di affrontare con grinta e determinazione questa estate, trovando le strategie più giuste per affrontarla.

Si può fare il bagno col corsetto?

Il bagno, in mare o piscina, non è vietato a chi porta il corsetto: quindi non è necessario ritagliare piccoli momenti alle ore di “libertà”, ma si può fare continuando ad indossare il corsetto.

Per fare il bagno con il corsetto basta rispettare una piccola serie di accorgimenti, facendo attenzione e ricordando che non tutti i corsetti purtroppo lo permettono.

6 regole d’oro per fare il bagno con il corsetto:

  1. Togliete il Thermobrace (Thermobrace è un sensore di temperatura che viene applicato al corsetto per monitorarne l’effettivo indossamento) prima dell’immersione in acqua, avendo cura di non tenerlo al sole. Ricordate di riposizionarlo al termine del bagno.
  2. Se fate il bagno in mare sciacquate bene il corsetto con acqua dolce per togliere la salsedine.
  3. Asciugate bene il corsetto.
  4. Non utilizzate il phon ad aria calda per asciugare le spinte ed evitate l’esposizione diretta del corsetto al sole estivo. In particolare, il sole può surriscaldare le parti metalliche che oltre a diventare roventi si dilatano. Di conseguenza, i fori dove le cerniere si attaccano alle valve in plastica, scaldandosi, si allargano e si deformano in maniera pericolosa per l’integrità del corsetto, in quanto al momento del raffreddamento la parte metallica riprende le dimensioni iniziali mentre la plastica rimane irreversibilmente allargata e deformata.
  5. se le spinte sono rivestite con l’alcantara, fatele asciugare molto bene perché questo materiale può rovinarsi facilmente.

Per una maggiore precauzione, potete rivestire interamente il corsetto durante il bagno con la maglia tubolare elastica (SOFT-TUBE o prodotto simile).

Qualche consiglio per preservare al meglio il vostro corsetto

Attenzione! Non è possibile effettuare il bagno con il corsetto se la pattina che protegge l’addome è in cuoio, materiale che si rovina a contatto con l’acqua. È necessario sostituirla con una in plastica (parlane con il tuo tecnico ortopedico);

Nel caso di collaudo recente o se siete in procinto di fare un collaudo rivolgetevi alla vostra officina ortopedica di riferimento per maggiori informazioni e procedure da seguire legate alla tipologia del vostro corsetto.

È importante seguire con attenzione le precauzioni indicate: il corsetto è un presidio medico fornito dal Servizio Sanitario Nazionale e occorre evitare i danni dovuti a negligenza.

In ogni caso è sempre bene consultare il proprio tecnico di fiducia e il responsabile dell’officina ortopedica che ha prodotto il vostro corsetto su misura per evitare di danneggiato.

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