La primavera e l’estate portano con sé la voglia di uscire di casa, di stare all’aria aperta. Non sempre è semplice per chi ha impossibilità o difficoltà di deambulazione e la bella stagione può diventare motivo di frustrazione.

Si possono, però, adottare alcuni ausili che facilitano la mobilità e permettono di uscire e godersi le lunghe giornate estive, magari in compagnia di amici e/o familiari.

Camminare è un’attività molto complessa che si impara in tenera età. L’immobilità rende la camminata (deambulazione) più difficoltosa: 1 o 2 giorni a letto sono sufficienti a conferire un incedere instabile e tremante.

Talvolta la deambulazione può rivelarsi difficile o impossibile e proprio in questi casi si rende necessario l’utilizzo di specifici presidi.

Tornare a camminare dopo la malattia

L’ictus, che può determinare la perdita di mobilità di parte o di tutto l’organismo, le fratture e le malattie che producono vertigini sono tutte condizioni in grado di alterare più o meno pesantemente la deambulazione.

Se l’ammalato ha bisogno di aiuto per camminare ed è la prima volta che deambula dopo molto tempo, è necessario che due operatori sanitari controllino i segni vitali (pressione arteriosa) prima di procedere: se la pressione è nella norma (130/80-120/70), si può provare ad alzare in piedi il soggetto. Una volta in piedi, è bene aspettare qualche minuto e se possibile ricontrollare la pressione.

In questo caso è necessario posizionarsi ai fianchi del soggetto e sorreggerlo dalle braccia. Molte volte le persone riferiscono di sentirsi più sicure se loro stessi afferrano le mani degli operatori: questo atteggiamento è scorretto in quanto è l’ammalato a sorreggersi e non il contrario.

Superata questa fase, la persona potrà avvalersi di alcuni ausili per i propri spostamenti.

Stampelle e bastoni

Le stampelle e i bastoni sono tra gli ausili impiegati per facilitare la deambulazione. Le prime si adottano quando è necessario camminare senza caricare il peso corporeo sull’arto malato, possono essere ascellari o più frequentemente terminare sull’avambraccio e sono dotate di punta antisdrucciolo.

I bastoni possiedono differenti caratteristiche, sono costruiti con materiali particolari e hanno da una a quattro basi d’appoggio rivestite da puntali in gomma.

Molte persone fanno fatica a utilizzare i bastoni e incontrano difficoltà soprattutto nella coordinazione dei movimenti.

Assistere la persona nella deambulazione, almeno all’inizio, è molto importante.

Il bastone deve sempre essere tenuto dalla parte sana, lateralmente e leggermente in avanti.

La deambulazione con l’ausilio del bastone deve compiersi come segue:

  • il bastone deve avere la base d’appoggio leggermente allargata, portarlo inavanti di circa 30 cm;
  • il peso della persona, nella posizione iniziale, è ripartito su ambedue le gambe.
  • muovere in avanti la gamba che ha difficoltà cosicché il peso sia sorretto dal bastone e dalla gamba sana,
  • spostare in avanti la gamba sana mentre il peso del corpo è sorretto dal bastone e dalla gamba debole.

Se il soggetto presenta difficoltà media e quindi il lato malato è abbastanza forte, si può far compiere una camminata differente.

  • spostare in avanti il bastone e la gamba malata, in questo modo il peso è sorretto da quella sana,
  • reggersi sulla gamba debole e sul bastone e spostare la gamba sana in avanti.

Queste manovre devono essere svolte in sicurezza, quindi evitare che il soggetto cammini da solo, almeno all’inizio camminargli accanto.

Per quanto concerne la deambulazione con l’ausilio di stampelle, è necessario procedere prima di tutto a misurazioni che ne consentano un uso efficace. Con il paziente in piedi e in posizione di riposo, misurare dall’ascella fino a un punto situato a circa 5 cm dinanzi al piede e a 15 cm lateralmente. Tra l’ascella e l’ascellare vi devono essere da 2,5 a 5 cm.

Anche la flessione del gomito deve essere controllata e deve essere pari a 30°.

L’appoggio deve formare un triangolo con la base di fronte al paziente e l’apice tra i piedi.

Deambulazione con ausili: quale andatura scegliere?

Le principali andature possibili sono cinque:

1. camminata alternata a quattro basi d’appoggio;
2. camminata a tre basi d’appoggio;
3. camminata a due basi d’appoggio alternate;
4. camminata oscillante alle stampelle
5. camminata oscillante fino alle stampelle e oltre.

La camminata alternata a quattro basi d’appoggio viene impiegata quando vi sia sufficiente forza nelle gambe.

  • portare avanti la stampella destra (15 cm),
  • effettuare un passo con la gamba sinistra fino alla gruccia,
  • portare avanti la stampella sinistra,
  • portare avanti la gamba destra.

La camminata a tre basi d’appoggio si effettua utilizzando come base d’appoggio tre punti ed è utilizzata quando un arto non deve appoggiare (in scarico). L’intero peso viene supportato dalla gamba sana e quindi il paziente deve essere in grado di sostenerlo.

  • postare le stampelle in avanti insieme alla gamba malata,
  • reggersi sulle stampelle e portare avanti la gamba sana.

Pur richiedendo buon equilibrio e una certa forza, la camminata a due basi d’appoggio alternate segue la normale fisiologia del passo: gamba sinistra avanti, braccio destro avanti e viceversa. In questo caso è necessario spostare la stampella destra e il braccio sinistro in avanti, e successivamente spostare la stampella sinistra e il braccio destro in avanti.

L’andatura oscillante consta di due varianti: la prima prevede lo spostamento del corpo fino alle stampelle che, invece, nella seconda variante vengono oltrepassate. Questo tipo di andatura prevede l’impiego delle braccia e si utilizza in caso di paralisi degli arti inferiori.

  • spostare in avanti entrambe le stampelle,
  • caricare il peso del corpo sulle stampelle e oscillare fino a raggiungere le stampelle oppure oltrepassarle.

I deambulatori

Esistono, inoltre, i deambulatori; ausili che vengono impiegati quando è necessario avere una base d’appoggio larga e possono essere dotati di ruote oppure di puntali in gomma antisdrucciolo. I deambulatori senza ruote devono essere sollevati per muoversi, quelli con le ruote invece possono essere spinti. Alcuni deambulatori possiedono un sedile da utilizzare quando la persona è stanca e ha necessità di sedersi.

Vi sono anche deambulatori senza ruote posteriori. Questo tipo di ausilio consente di alzare la parte posteriore e di spingere la parte anteriore fino a che è necessario.

Come si usa il deambulatore

È sufficiente spostare il deambulatore in avanti di circa 15 cm sorreggendosi sulle gambe e fare un passo avanti appoggiando le braccia.

Il girello, invece, è un deambulatore dotato di ascellari e ruote piroettanti. La differenza rispetto al deambulatore è che con il girello il supporto è fornito dalle ascelle ed è quindi particolarmente indicato in caso di debolezza degli arti superiori. Prima di impiegarlo, è meglio seguire un periodo di formazione con un fisioterapista.

La sedia a rotelle

La sedia a rotelle può diventare per alcuni soggetti una priorità assoluta (persone con lesioni alla colonna vertebrale). Coloro che hanno perso l’uso delle gambe passano il loro tempo o a letto o sulla sedia a rotelle e questo lascia intuire quale importanza rivesta la scelta del presidio più adatto.

Le sedie a rotelle possono essere di differenti tipi: pieghevoli, con il wc interno, elettriche, basculanti o da doccia. Esse sono dotate di poggiapiedi fissi o mobili, sedili di differente composizione e altezza e lo schienale può essere fisso o mobile.

Le ruote posteriori sono quasi sempre grandi per scaricare il peso e facilitare la marcia, quelle davanti invece sono piccole per consentire gli spostamenti. Sia le ruote anteriori sia quelle posteriori sono dotate di freni. Le ruote posteriori, inoltre, sono dotate di guide laterali per consentire alla persona di muovere manualmente e autonomamente la sedia.

Alcuni modelli hanno la possibilità di inclinare (basculare) seduta e schienale.

La sedia a rotelle viene spinta da operatori o familiari ed amici grazie a manici collocati posteriormente.

Il sedile ha un’importanza determinante per la prevenzione della rotazione interna delle anche e della formazione di piaghe da decubito su natiche e osso sacro; un sedile rigido che garantisca l’allineamento del bacino e una superficie sufficientemente alta (10-16 cm) formata da materiale morbido (poliuretano) o cuscino ad aria è la scelta migliore per mantenere in sicurezza la persona che la utilizza.

Non dimentichiamo che vengono fabbricate delle carrozzine per poter accedere agevolmente al mare, permettendo di fare un bagno anche a tutti coloro che hanno difficoltà parziali o totali nella deambulazione: sono le colorate carrozzine Job.

Alcuni stabilimenti balneari si stanno attrezzato per aderire a “spiagge accessibili” telefona agli stabilimenti del luogo in cui andrai in vacanza per sapere chi di loro aderisce all’iniziativa e organizzare al meglio le tue vacanze. Nel caso ne desiderassi una personale affidati a Ortopedix, saprà darti le informazioni necessarie affinché tu possa fare al meglio le tue valutazioni.

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