Alluce valgo: sintomi e rimedi

L’alluce valgo è una delle patologie più comuni del piede che colpisce principalmente la popolazione femminile.

L’alluce valgo è dovuto a uno spostamento dell’alluce verso le altre dita, causando una deviazione assiale di quest’ultime, che assumono il tipico atteggiamento a martello.

Lo spostamento determina una sporgenza ossea laterale (“cipolla”) alla base del dito che, a contatto con la calzatura, provoca fastidio e rossore fino ad una borsite dolorosa.

I sintomi

L’alluce valgo è caratterizzato da dolore a livello del rigonfiamento esterno, inoltre:

  • l’alluce può arrivare a posizionarsi sotto (più raramente sopra) il secondo dito, che si lussa sull’articolazione e diventa iperesteso;
  • si generano callosità alla pianta del piede;
  • avvengono modifiche alla forma del piede che rendono difficile l’utilizzo delle normali calzature: le scarpe non sono una causa ma, in particolare quelle con tacco alto e punta stretta, possono peggiorare l’infiammazione.

Perché viene l’alluce valgo?

L’alluce valgo primitivo (o idiopatico) può insorgere per cause genetiche o costituzionali, mentre l’alluce valgo secondario può dipendere da malattie autoimmunitarie, post-traumatiche o degenerative.

La diagnosi dell’alluce valgo avviene durante una visita specialistica: il Medico Ortopedico può prescrivere una radiografia per valutare il quadro clinico, o un  esame TAC o Risonanza Magnetica del piede se si sospettano altre patologie.

Come curare l’alluce valgo?

I sintomi dell’alluce valgo possono essere alleviati con:

  • calzature adeguate,
  • plantari ortopedici personalizzati o tutore in gel,
  • esercizi di fitoterapia,
  • impacchi con ghiaccio,
  • farmaci,
  • intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico per curare l’alluce valgo prevede diverse tipologie di approccio, tra cui l’innovativa tecnica percutanea. Si tratta di un intervento caratterizzato da assenza di dolore e cicatrici chirurgiche (non servono chiodi o viti) e da un rapido recupero.

Dopo l’intervento il piede può rimanere gonfio per alcuni mesi, periodo in cui bisogna indossare calzature apposite (modelli in ecopelle leggeri e automodellanti) per conferire comodità e contenere i bendaggi.

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2019-01-21T15:10:24+00:00